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Sabato 6 Settembre si è svolto in uno splendido angolo delle colline trevigiane il congresso CORNEA 2008 "lo stato dell'arte". |
| Hanno partecipato all'evento numerosi medici specialistici in Oftalmologia, Ortottisti ed Infermieri. |
Il congresso è stato aperto da un interessante relazione del dott. Rolando (da Genova) sull'importantanza del film lacrimale e su alcune indicazioni all'utilizzo dei sostituti lacrimali. La sezione relativa al cheratocono è stata avviata dall'intervento del dott. Malecaze Francois (da Tolosa) che ha illustrato la situazione in Francia. Il dott. Malecaze ha evidenziato tre principali settori di intervento sul cheratocono, il primo nel campo fisiopatologico, il secondo nella diagnosi ed il terzo nel trattamento della malattia. In particolare nel campo fisiopatologico si studia a livello di genoma, a livello trascrittivo e a livello proteico; è anche in programma a breve uno studio anglofrancese sul DNA di un campione di 2000 persone affette da cheratocono per meglio identificare le cause della malattia. Nel campo del trattamento il dott. Malecaze si è soffermato sulla soluzione con anelli intrastromali (Ferrara Rings) che secondo, la sua esperienza, possono essere una buona soluzione in caso di intolleranza alle lenti a contatto. Nelle novità sui trattamenti sono state illustrate anche le nuove lenti intraoculari che hanno finora dato dei buoni risultati in termini di qualità visiva. Ha proseguito la sezione relativa al cheratocono il prof. Caporossi (da Siena) illustrando il trattamento del cross-linking corneale. Il prof. Caporossi ha ribadito che la finalità del trattamento è principalmente quella di rallentare o bloccare l'evoluzione del cheratocono e quindi è particolarmente indicata nei casi in cui esiste una progressione della malattia clinicamente dimostrata. Tra le novità illustrate dal medico di Siena è lo studio in atto di una sostanza in alternativa alla riboflavina che possa permettere il trattamento del cross-linking senza la rimozione dell'epitelio (ad oggi secondo il dottore indispensabile). L'intervento del dott. Tan Doland (da Singapore) ha testimoniato come in Asia sia particolarmente progredita la tecnica del trapianto lamellare in alternativa al classico trapianto perforante (circa il 3/4 dei trapianti sono lamellari). L'intervento del dott. Mastropasqua (da Chieti) ha illustrato i notevoli progressi che a breve potranno essere introdotti nella chirurgia del trapianto corneale grazie all'utilizzo di un laser di nuova generazione (laser a femtosecondi) che permetterà di ottenere migliori risultati nel post-trapianto. Cogliamo l'occasione per ringraziare l'organizzatore del convengno, il dott. Prosdocimo (direttore U.O.C. Di Oculistica Ospedale di Conegliano), per il gentile invito e l'attenzione dedicataci. |