Fare domanda di invalidità civile
Un chiarimento utile prima di tutto: l'invalidità civile è un percorso diverso dall'esenzione dal ticket. L'esenzione per malattia rara RF0280 spetta a chiunque abbia una diagnosi di cheratocono; l'invalidità civile, invece, non dipende dalla diagnosi ma dal grado di compromissione funzionale, e va richiesta con una domanda apposita.
Il processo di riconoscimento si compone di una fase sanitaria e di una fase amministrativa. La prima accerta il grado di invalidità civile, cecità civile, sordità, disabilità e handicap in base alle minorazioni della persona richiedente. La seconda, verificati i requisiti previsti dalla normativa vigente, porta alla concessione dei benefici che la legge riserva in base allo stato invalidante riconosciuto.
Sono considerati invalidi civili i cittadini con minorazioni congenite o acquisite, anche progressive, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa di almeno un terzo; per i minori di diciotto anni si valutano invece le difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età.
Il grado minimo per la qualifica di invalido civile è quindi il 33% di riduzione permanente della capacità lavorativa, determinato in base alla tabella approvata con decreto del Ministro della Sanità del 5 febbraio 1992. Per le prestazioni economiche di competenza dell'INPS è richiesto un grado compreso tra il 74% e il 100%.
Come si presenta la domanda
- Il medico certificatore — il medico di base o uno specialista abilitato — compila e trasmette all'INPS il certificato medico introduttivo, consegnandone copia con il numero di protocollo.
- Entro 90 giorni dal rilascio del certificato si presenta la domanda all'INPS per via telematica: direttamente con le proprie credenziali digitali, oppure tramite un patronato o un'associazione abilitata.
- Si viene convocati a visita davanti alla commissione medica competente. È possibile farsi assistere da un medico di fiducia.
- Al termine viene emesso il verbale, che indica la percentuale riconosciuta e le eventuali prestazioni spettanti.
Se la condizione peggiora è possibile presentare domanda di aggravamento. In caso di esito negativo, o di percentuale ritenuta non corretta, si può presentare ricorso, con l'assistenza di un patronato o di un legale.
Un aggiornamento in corso. Il D.Lgs. 62/2024 introduce progressivamente un nuovo sistema di valutazione della disabilità, basato sulla classificazione ICF dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, con l'obiettivo di affiancare alla logica delle percentuali una valutazione del funzionamento complessivo della persona. L'entrata a regime è graduale: per le modalità applicabili al momento della domanda conviene verificare sul sito dell'INPS o rivolgersi a un patronato.
Apparato visivo
Sull'apparato visivo il punto decisivo è uno solo: la diminuzione del visus si valuta CON CORREZIONE, cioè indossando occhiali o lenti a contatto. È la ragione per cui, nel cheratocono, il punteggio risulta spesso basso anche a fronte di una cornea molto deformata: ciò che conta non è quanto vede l'occhio senza correzione, ma quanto vede una volta corretto.
La valutazione dei deficit visivi è binoculare e si effettua con la tabella seguente. Si cerca l'acutezza visiva di un occhio nella prima riga orizzontale e quella dell'altro occhio nella prima colonna verticale: il valore all'incrocio è il punteggio.
| VISUS CON CORREZIONE |
9/10 a 8/10 | 7/10 a 6/10 | 5/10 a 4/10 | 3/10 | 2/10 | 1/10 | 1/20 | meno di 1/20 |
| 9/10 a 8/10 | 0 | 2 | 3 | 5 | 7 | 10 | 15 | 20 |
| 7/10 a 6/10 | 2 | 3 | 5 | 7 | 10 | 15 | 20 | 30 |
| 5/10 a 4/10 | 3 | 5 | 7 | 10 | 15 | 20 | 30 | 40 |
| 3/10 | 5 | 7 | 10 | 15 | 20 | 30 | 40 | 60 |
| 2/10 | 7 | 10 | 15 | 20 | 30 | 40 | 60 | 70 |
| 1/10 | 10 | 15 | 20 | 30 | 40 | 60 | 70 | 80 |
| 1/20 | 15 | 20 | 30 | 40 | 60 | 70 | 80 | 100 |
| meno di 1/20 |
20 | 30 | 40 | 60 | 70 | 80 | 100 | 100 |
Al punteggio ottenuto dalla tabella si aggiungono 5 punti fissi associati alla presenza di cheratocono.
Un esempio. Una persona che con la correzione vede 3/10 da un occhio e 1/10 dall'altro ottiene 30 punti dalla tabella, che diventano 35 con i cinque punti per il cheratocono.
Cecità civile e ipovisione. Quando la compromissione visiva è più grave si entra nell'ambito della Legge 138/2001, che classifica ipovisione e cecità in base al visus residuo e all'ampiezza del campo visivo, distinguendo tra ipovedente lieve, medio-grave e grave, cieco parziale e cieco totale. È una valutazione distinta da quella per punteggi e comporta benefici propri. Anche in questo caso il visus si considera con la migliore correzione possibile.
Dato che una persona con cheratocono raggiunge in genere un buon visus con la correzione, difficilmente la domanda di invalidità civile porta vantaggi concreti: accade solo in presenza di una situazione visiva molto compromessa, o di altri fattori invalidanti che concorrono ad aumentare il punteggio.
Anche il tuo aiuto nel raccogliere informazioni è importante!
Se avete delle altre segnalazioni inerenti all'invalidità civile, oppure qualche domanda a riguardo scriveteci, risponderemo appena possibile alle vostre richieste o pubblicheremo quanto prima i dati che potranno essere più rilevanti ed utili a tutti.
