PDTA e le reti malattie rare

Cosa sono i PDTA e a cosa servono?

PDTA è l'acronimo di Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale.
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Per percorso s'intende sia l'iter del paziente, dal suo primo contatto con il Sistema Sanitario al trattamento terapeutico dopo la diagnosi, sia l'iter organizzativo, ovvero le fasi e le procedure di presa in carico del paziente svolte da parte dell'Azienda Sanitaria.

Per diagnostico, terapeutico e assistenziale si intende invece la presa in carico totale dell'assistito, insieme a tutti quegli interventi multiprofessionali e multidisciplinari che ne conseguono.

I PDTA rappresentano quindi dei modelli specifici per un territorio, che contestualizzano le linee guida rispetto all'organizzazione dell'Azienda Sanitaria e della Regione, tenendo conto in analisi delle risorse disponibili e garantendo i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

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Da diversi anni, i PDTA vengono utilizzati per migliorare la qualità ed efficienza delle cure, ridurre la loro variabilità e garantirne di appropriate al maggior numero di pazienti.

Questi Percorsi danno modo agli operatori di agire sull'appropriatezza degli interventi terapeutico-assistenziali, riorganizzando e standardizzando i processi di cura e monitorandone l'impatto non solo clinico ma anche organizzativo ed economico.

I PDTA, conosciuti anche come percorsi critici, percorsi assistenziali, percorsi di assistenza integrata, piani di gestione dei casi, percorsi clinici o mappe di assistenza, in conclusione sono utilizzati per pianificare e seguire in modo sistematico un programma di assistenza centrato sul paziente.

Ad oggi solo poche regioni hanno redatto uno specifico PDTA per il cheratocono, abbiamo comunque riportato per ognuna il link al sito di riferimento delle malattie rare, che può essere utile consultare e, se presente, direttamente il documento (PDTA) relativo al cheratocono.
Se nella tua regione non è ancora presente il PDTA puoi leggere quello di altre regioni che fornisce ugualmente utili informazioni.