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Classificazione

Le classificazioni cliniche servono a descrivere la gravità e a guidare le scelte terapeutiche. La progressione non è inevitabile: le terapie odierne permettono di fermarla nella maggior parte dei casi.

I quattro stadi (classificazione didattica)

Stadio 1 - cheratocono subclinico (forme fruste): rilevabile solo con tomografia, cornea quasi normale alla visita standard, spesso senza disturbi. Può restare stabile a lungo.

Stadio 2 - Correggibile con occhiali: astigmatismo irregolare/miopia inizialmente correggibili, con frequenti cambi di prescrizione. Se in progressione, il cross-linking è indicato per fermarla.

Stadio 3 - Correggibile con lenti a contatto speciali: gli occhiali non bastano più; lenti rigide gas-permeabili, sclerali o ibride danno una qualità visiva spesso eccellente.

Stadio 4 - Avanzato con indicazione chirurgica: cornea incompatibile con le lenti o con cicatrici; si valuta la chirurgia. Numero di pazienti a questo stadio in calo grazie al cross-linking.

Classificazioni cliniche nei referti: Amsler-Krumeich (stadi I-IV, storicamente la più diffusa); ABCD Grading System di Belin (valuta curvatura anteriore A, posteriore B, spessore C, acuità visiva D), che il Secondo Consenso Globale sul Cheratocono (2025) indica come riferimento per stadiazione e monitoraggio; Belin/Ambrosio Enhanced Ectasia Display (BAD, indici del Pentacam).

Opzioni terapeutiche

Il cross-linking corneale (CXL) - trattamento di riferimento per bloccare la progressione. Riboflavina (vit. B2) + luce UVA creano nuovi legami nel collagene, irrobustendo la cornea. Non migliora la vista già persa, ma ferma l'evoluzione nella maggior parte dei casi (efficacia confermata da studi a 10-15 anni, adulti e bambini). Indicato con progressione documentata (più di 1 diottria in 12 mesi) e spessore sufficiente (di norma almeno 400 micron per la tecnica epi-off). Tecnica standard epi-off (rimozione epitelio); esiste anche la epi-on (trans-epiteliale), meno fastidiosa. Il prof. Farhad Hafezi (ELZA Institute, Zurigo) ha presentato al World Keratoconus Congress di Firenze 2026 il protocollo ELZA-PACE (epi-on personalizzato assistito da PTK), con risultati promettenti su stabilizzazione e visione. Il prof. Cosimo Mazzotta (Univ. Siena, organizzatore locale del WKC 2026, pioniere del CXL in Italia dal 2004) ha sviluppato il C-ACXL (cross-linking accelerato personalizzato) e il nomogramma pachimetria-guidato. Per dettagli vedi la sezione FAQ Cross-linking.

Anelli corneali intrastromali (ICRS) - Intacs, Keraring, Ferrara Ring; piccoli segmenti inseriti nello spessore periferico (oggi con laser a femtosecondi) che regolarizzano la cornea. Intervento reversibile. Opzione intermedia tra lenti e trapianto, spesso combinata con il cross-linking.

Trapianto di cornea (cheratoplastica) -  per i casi avanzati (10-20% delle casistiche storiche, in calo).

DALK (Deep Anterior Lamellar Keratoplasty), tecnica preferita nel cheratocono se l’endotelio e’ sano; preserva l'endotelio del paziente (lo strato più interno della cornea) azzerando il rischio di rigetto endoteliale, la forma più temuta di rigetto; ottimi risultati a lungo termine confermati dagli studi più recenti.

Cheratoplastica perforante (PK), sostituzione a tutto spessore, per casi con danno endoteliale; rischio di rigetto piu’ alto.

Recupero visivo completo in 12-24 mesi; spesso resta astigmatismo residuo da correggere con lenti. SEGNALI DI RIGETTO da non ignorare: arrossamento improvviso, dolore, calo della vista - contattare urgentemente il centro.

Le Banche degli Occhi

Le banche degli occhi sono strutture sanitarie che hanno il compito di raccogliere, selezionare, conservare e distribuire tessuti oculari idonei e sicuri per il trapianto. Esse operano, senza fini di lucro, nel rispetto delle leggi dello Stato, secondo linee guida comuni approvate dal Centro Nazionale Trapianti. Le banche degli occhi sono tenute a mantenere e documentare un sistema di distribuzione etico e trasparente per i centri di trapianto e per i pazienti che vi afferiscono, garantendo la disponibilità di tessuti senza discriminazioni di sesso, età, razza, religione, credo politico, nazionalità o altro. Essere donatori significa acconsentire al fatto che, dopo la morte, alcuni organi e tessuti vengano prelevati al fine di essere trapiantati ad ammalati gravi che ne hanno necessità, per migliorare o salvare la loro vita. È possibile anche la donazione da vivente per alcuni tessuti (come ad esempio: sangue, midollo osseo, cordone ombelicale) e, in casi eccezionali, per alcuni organi (ad esempio: rene e parte del fegato). La donazione è sempre gratuita e anonima. In Italia operano 12 Banche degli Occhi, riunite nella Società Italiana Banche degli Occhi (SIBO), che ogni anno permettono a circa 8.500 persone di ritrovare la vista grazie a un trapianto di cornea.