Studio del miRNoma corneale nel cheratocono: ricerca dei meccanismi patogenetici e di aspetti traslazionali per diagnosi precoce e indicazioni prognostiche

Grazie ai contributi del 5x1000 ricevuti lo scorso anno relativi all'anno 2020 comunichiamo che A.I.CHE. ha erogato la somma di 10.000 euro a supporto del “Laboratorio di Biomarcatori, Bersagli Biomolecolari e Medicina personalizzata in Oncologia”, del Dipartimento di Medicina Traslazionale dell’Università di Ferrara, diretto dal Prof. Luca Maria Neri, che ha recentemente avviato un progetto di ricerca sul cheratocono con l’obiettivo di studiare i meccanismi alla base di questa patologia per individuare marcatori biologici (biomarcatori) utili nel monitorare lo sviluppo e la progressione della patologia nel singolo soggetto e nel suggerire la strategia terapeutica.

Le cornee oggetto di studio verranno prelevate, a seguito del consenso informato dei soggetti donatori, da pazienti (Istituto Internazionale per la Ricerca e la Formazione in Oftalmologia IRFO di Forlì) sottoposti ad interventi a scopo terapeutico, tra cui il trapianto di cornea.

Il progetto avrà una durata di 24 mesi ed ha lo scopo di identificare molecole biologiche diversamente espresse nelle cornee affette da cheratocono rispetto a cornee senza questa patologia oculare. In particolare, si porrà l’attenzione sui microRNA, corte sequenze di acido ribonucleico, come potenziali biomarcatori per lo stadio di avanzamento del cheratocono, essendo esse già state riconosciute come marcatori biologici per la diagnosi e progressione di altre patologie, come ad esempio malattie cardiovascolari, malattie neurologiche (Alzheimer, Parkinson), Distrofia Muscolare Duchenne, malattie autoimmuni, patologie oncologiche.

Questa ricerca permetterà di approfondire molecole biologiche (in particolare, i microRNA) coinvolte nello sviluppo e nella progressione del cheratocono nel singolo paziente, per giungere ad una diagnosi il più precocemente possibile, anche anticipando i sintomi visivi, per monitorare lo stato di avanzamento della patologia e di conseguenza per individuare con maggiore precisione le scelte terapeutiche più opportune da intraprendere per una terapia il più possibile personalizzata e di precisione.

Un grazie a tutte le persone che seguono e supportano l'associazione e buon lavoro ai ricercatori.

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